La certificazione FGAS aziendale è il requisito di legge che ogni impresa deve possedere per installare, riparare, fare manutenzione, assistenza o smantellamento su apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra.
L’articolo 8 del D.P.R. 146/2018 stabilisce che senza questo titolo l’impresa non può operare su tali impianti né acquistare i relativi gas refrigeranti.
È quindi un passaggio indispensabile per lavorare a norma nel settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore. Vediamo perché serve, quali requisiti richiede e come si articola l’iter di rilascio.
Perché serve la certificazione FGAS aziendale
L’obbligo nasce dalla normativa europea sui gas fluorurati, che punta a ridurre le emissioni e a garantire che gli interventi siano svolti da personale competente.
Il possesso del titolo dimostra che l’impresa dispone dei requisiti tecnici, organizzativi e strumentali per gestire in sicurezza i gas refrigeranti lungo tutto il loro ciclo di vita.
Per il cliente finale rappresenta anche una garanzia di qualità: affidarsi a un’azienda certificata significa avere la certezza di un lavoro conforme, tracciato e conforme agli obblighi di comunicazione.
In un mercato in cui la regolarità viene sempre più verificata, questo titolo diventa un vero elemento di competitività.
I requisiti per ottenere la certificazione FGAS aziendale
Per ottenere il rilascio, l’impresa deve soddisfare alcune condizioni precise.
Deve avere tra i propri addetti almeno una persona certificata in Categoria I, cioè in possesso del patentino FGAS, iscritta al Registro telematico nazionale.
Deve disporre dell’attrezzatura obbligatoria — cercafughe, kit manometrico, pompa del vuoto, recuperatore, bilancia e strumenti di misura — sottoposta a regolare controllo metrologico e taratura.
È inoltre richiesto un piano della qualità con procedure operative documentate e un rapporto coerente tra personale qualificato e fatturato di manodopera.
Tutti questi elementi vengono verificati dall’organismo di certificazione prima di concedere il titolo.
L’iter per la certificazione FGAS aziendale
Il percorso parte dalla verifica dei requisiti e dall’iscrizione al Registro nazionale delle imprese certificate, gestito dalle Camere di Commercio per l’attività 2015/2067.
L’organismo autorizzato esamina personale, strumenti e procedure attraverso un audit documentale ed eventualmente in sede.
Al termine dell’iter viene rilasciato il numero di certificato, che abilita formalmente l’azienda a operare.
Da quel momento l’impresa compare nell’elenco pubblico delle realtà in regola, consultabile anche dai clienti che vogliano verificare l’affidabilità del fornitore prima di affidare un lavoro.
Rinnovo e mantenimento nel tempo
Il titolo va mantenuto rispettando gli adempimenti previsti: comunicazione degli interventi in Banca Dati entro i termini, aggiornamento del personale, taratura periodica degli strumenti e conservazione delle registrazioni.
Una quota molto rilevante delle certificazioni rilasciate negli anni scorsi è arrivata o sta arrivando a scadenza, quindi è fondamentale non lasciar decadere la posizione.
Operare senza un titolo valido espone a sanzioni che possono arrivare a decine di migliaia di euro, oltre al rischio di perdere commesse per mancanza dei requisiti richiesti dai committenti.
Molti clienti, soprattutto negli appalti pubblici e privati di una certa dimensione, chiedono di verificare la regolarità del fornitore prima dell’affidamento: un titolo in corso di validità evita esclusioni, contestazioni e ritardi nella firma dei contratti.
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